C5 TIME per la rubrica “PRIMA PAGINA PER”. In questa 54ª uscita abbiamo il piacere di intervistare PETTENELLO ANTONIO Mister della Prima Squadra della società Union Borgo P5 iscritta al campionato FIGC-LND di Serie C1 stagione 2024/25.
Pettenello Antonio: Amministratore Unico di Studio PCA si occupa prevalentemente di consulenza aziendale e direzionale. Con Laurea Magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo conseguita presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Specializzato in consulenza di direzione aziendale si occupa di controllo di gestione, redazione di budget economico finanziari, start up d'impresa e operazioni straordinarie. Il suo Curriculum Sportivo nel Futsal si lega principalmente ai colori arancioneri del Città di Mestre, società nella quale ha allenato per tre stagioni la formazione Under 19 Nazionale e ha ricoperto la carica di Vicepresidente, per poi acquisire l'UNION BORGO P5 di Borgoricco (PD) come Presidente dal 2022/23 ma, da quest'anno torna al suo primo amore, Mister.
Buongiorno Antonio, dopo due stagioni passate dietro una scrivania a dirigere il tuo Union Borgo P5, sempre protagonista in ogni campionato, sei tornato in questa stagione a guidare la prima squadra direttamente dalla panchina, a sole tre giornate dal termine. Questa scelta sembra essere stata ponderata e necessaria. Come è stato il tuo ritorno sulla panchina e nel dirigere la squadra in prima linea? Pettenello Antonio > Ciao Cecchi e anzitutto grazie per lo spazio che mi hai riservato. Il ritorno in panchina, come dici tu è stato proprio necessario e dettato da un senso di responsabilità che mi sono assunto visto che la stagione non stava volgendo verso i lidi sperati. Quando le cose non vanno bene significa che sono stati commessi, da più parti, degli errori e anziché ricercare alibi (a volte anche assurdi) ho ritenuto che il modo migliore per fronteggiarli fosse quello di metterci la faccia, assumermi le mie responsabilità e fare di tutto affinché la squadra arrivasse all'obiettivo minimo dei Play Off. Poi, per il resto, è stato un mese molto intenso nel quale mi sono anche divertito moltissimo. La scelta di continuare ad allenare, al di là della richiesta della dirigenza, l'ho presa sulla scorta degli attestati di stima che i “senatori” dello spogliatoio mi hanno riservato e questo significa che qualcosa di buono è stato fatto. Quindi perché non continuare?
Da Presidente e successivamente da Mister, cosa ha impedito al vostro team di conquistare la tanto agognata promozione nel campionato nazionale durante queste tre stagioni vissute da protagonisti? Pettenello Antonio > Sarò sincero, fino a prima della sfida interna contro il Conegliano, pensavo che la squadra sarebbe arrivata in fondo perché c'era tanto entusiasmo, il gioco era fluido e i risultati arrivavano in maniera molto convincente. Poi però dopo quella sconfitta qualcosa è cambiato e la squadra è entrata in un vortice di negatività che ha portato a raccogliere poche vittorie, prestazioni molto deludenti, a perdere tanti punti contro squadre di medio/bassa classifica e alla consapevolezza di aver perso il treno promozione. La matematica pare ingannare ma i numeri, per la sfortuna di alcuni, sono l'unica cosa che non è opinabile. E' chiaro quindi che abbiamo rischiato di non andare neppure ai playoff visto che a tre giornate dalla fine il Nove, sesto, si era portato a -2 e aveva un calendario più favorevole del nostro, però alla fine siamo riusciti a fare 7 punti su 9 e a salvare – se così si può dire - la stagione centrando l'obiettivo minimo. Aggiungo poi la grande delusione patita in Coppa dove volevamo arrivare in fondo ma siamo stati eliminati al primo turno. A consuntivo una stagione che non possiamo definire positiva. Al netto delle delusioni, degli errori e delle responsabilità bisogna essere consapevoli che ad oggi la nostra società non è ancora pronta e strutturata per fare il salto nel Nazionale e quindi, con il senno del poi, se le cose sono andate in un certo modo significa che una ragione c'è e che bisognerà lavorare in maniera sempre più intensa per colmare le lacune che ad oggi ci sono.
Ai nastri di partenza in questa stagione l'Union Borgo P5 ha visto un mix in tutte le cariche, con il nuovo Presidente Alessandro Prevedello, il nuovo Direttore Sportivo Alberto Ivizzi e, soprattutto, la conferma del Mister, l'ex Presidente Antonio Pettenello. Cosa ha portato a queste scelte dirigenziali? Parliamo dei tuoi collaboratori e di come stai vivendo e preparando questa nuova esperienza? Pettenello Antonio > Personalmente sono molto sereno, prontissimo e con molto entusiasmo. Lo staff societario ha subito delle ovvie e opportune variazioni con la nomina di Alessandro Prevedello quale nuovo Presidente e Alberto Ivizzi come Direttore Sportivo. Si tratta di ragazzi molto intelligenti ed appassionati che sapranno farsi apprezzare dall'ambiente, sia interno che esterno all'Union.
Fin dai primi movimenti di mercato, il vostro club di Borgoricco (PD) ha lasciato partire giocatori cardini della scorsa rosa ma, si nota già da parte del D.S Ivizzi altrettanti arrivi “pesanti” per la categoria. Come si evolverà da qui alla chiusura di mercato il vostro mercato in entrata. Che obiettivi vi siete prefissati con il tuo entourage? Pettenello Antonio > Per l'Union è un anno zero, o quasi. Ci sono stati dei cambiamenti nel mercato ma siamo molto contenti di coloro che sono arrivati e soprattutto di coloro che sono rimasti. Abbiamo poi inserito diversi giovani con alle spalle esperienza di prima squadra che sapranno farsi valere. Le nostre aspettative sono quelle di fare un buon campionato, anzitutto qualificandoci per la Final Eight di Coppa Italia, e cercando di valorizzare i tanti giovani che abbiamo in rosa.
Quali squadre saranno da temere nella massima Serie Regionale nella stagione 2024/25? Pettenello Antonio > Premetto che mi auguro si possa ripetere una favola come quella del Verona dello scorso anno, che anche se non data per favorita poi ha vinto con merito il campionato. Al netto di ciò ritengo che la favorita numero uno per il titolo sia il Futsal Marco Polo, poi a seguire Atletico Conegliano e Miti Vicinalis.
Dal 1° luglio 2023, è entrata in vigore la nuova riforma nello sport. Chi meglio di te può sintetizzare i vantaggi che questa riforma ha portato (se ve ne ha portati)? Qual è la tua opinione in merito? Pettenello Antonio > Dopo un anno dall'entrata in vigore ritengo che, per quanto contestata, la Riforma sia stata necessaria, anzitutto per dare un inquadramento ai tanti lavoratori dello sport, e in secondo luogo per “professionalizzare” le società che spesso erano contraddistinte da molta approssimazione, soprattutto a livello amministrativo.
Numerosi giocatori nel panorama del calcio professionistico a 11 hanno iniziato la loro carriera nel mondo del calcio a 5. Antonio, esperto uomo di sport, quanto ritieni sia fondamentale per un giovane iniziare la sua avventura sportiva da questa disciplina che in Italia fatica ancora a decollare? Quali vantaggi offre il calcio a 5 a un giovane in fase di formazione? Pettenello Antonio > La scuola brasiliana ci insegna che prima di iniziare con il C11 i bambini giocano a futsal e questo dovrebbe essere l'incipit anche in Italia. Tuttavia, fallito miserabilmente, a mio avviso il progetto del “doppio tesseramento”, è necessario un intervento più netto così come avvenuto nel calcio femminile dove le società professionistiche di calcio sono state obbligate ad istituire una squadra di calcio femminile. Con il futsal bisognerebbe agire nella stessa maniera, dalla Serie C alla Serie A del calcio obbligare le società ad avere l'omologa squadra di futsal.
Qual è la tua visione sul futuro del Futsal nel Veneto? Hai qualche consiglio da dare per rendere il calcio a 5 più attraente e amato? Pettenello Antonio > Grazie per la stima ma non ho le competenze, la visione e l'esperienza per poter dare dei consigli del genere.
Grazie ad Antonio per la sua disponibilità. In bocca al lupo per la stagione e buona vita.
Nicola Cecchinato dalla Redazione di C5 TIME vi saluta e vi dà appuntamento alla prossima uscita, con una nuova intervista per la rubrica “PRIMA PAGINA PER”.