C5 TIME per la rubrica “PRIMA PAGINA PER”. In questa 57ª uscita abbiamo il piacere di intervistare GIGI REGONDI, il Mister della Marca Futsal Montebelluna, campionato di Serie C1 stagione 2024/25.
Regondi Gigi, inizia la sua esperienza della sua prestigiosa carriera nel Santa Croce in Serie C, per poi passare al Petrarca in Serie A2 nel 2003/2004, per poi vincere la Coppa Italia Under 21 con l'Arzignano la stagione successiva. Poi due stagioni a Trento in Serie C1, una al Villorba in Serie B, il ritorno a Trento in Serie B. Nel 2009/2010 arriva la chiamata del Vicenza in Serie A2, in seguito Solagna (Serie C2) e di nuovo Vicenza (Under 21). Quindi due stagioni allo Schio (Serie C2), dove è anche Mister della Rappresentativa Veneta C5, con cui vince il Trofeo delle Regioni nel 2014 e nel 2015. Dopo una stagione con lo Scaligera (Serie C1), torna a Villorba in Serie B e in due anni ottiene la promozione in Serie A2, passando quindi al Nervesa (Serie C1) e ottenendo anche lì la promozione in Serie B. Poi di nuovo Serie A2 con il Città di Mestre, una parentesi al Montello (Serie D) e per finire le ultime due stagioni in Serie B all'Isola C5.
Buongiorno, Gigi. Non c'è ombra di dubbio che il Presidente Tessarolo Ruggero ha “pescato” un pezzo da 90 nell'affidare la conduzione tecnica della sua Prima Squadra. La tua esperienza nei Campionati Nazionali ha vissuto per la maggior parte stagioni da protagonista. Ora scendi di categoria ma, ti troverai ad affrontare un campionato di Serie C1 composto da 16 squadre agguerrite con un livello tecnico-agonistico considerevole. Cosa ti ha portato in quel del PalaMazzalovo di Montebelluna? Regondi Gigi > Più che cosa direi chi! Se sono arrivato a Montebelluna dovete fare i complimenti a Manuel Sartori e Alberto Bazzerla, sono stati loro a cercarmi e a introdurmi nel mondo Marca Futsal. Poi la scelta è stata molto facile, ho trovato uno spirito molto positivo, ho avuto modo da subito di apprezzare la struttura societaria, che con la fusione si è maggiormente allargata con tutto il settore giovanile, ma quello che ho apprezzato maggiormente è il senso di appartenenza e di sfida che coinvolge tutta la società. Il campionato di Serie C1 sarà sicuramente molto impegnativo, finalmente un campionato a 16 squadre e con molte pretendenti al titolo. Sarà sicuramente uno stimolo!
La domanda è d'obbligo: tra le squadre ai nastri di partenza, chi consideri una spanna sopra le altre per il gran salto di categoria? Quali obiettivi avete definito con l'entourage della Marca Futsal Montebelluna? Regondi Gigi > Non è che non voglio espormi, ma credo che non ci sia una squadra superiore a tutte. Sappiamo che ci sono squadre attrezzate per vincere il campionato e poi si vedrà nel corso delle 30 giornate cosa succede. L'imprevedibilità con così tante partite è sempre alle porte, giornata storta, infortuni, squalifiche e senza dimenticare che in Serie C1 c'è sempre il vincolo del giocatore Under da tenere in considerazione, insomma, troppe incognite per una sola favorita, per me sono quattro o cinque squadre che possono tranquillamente giocarsi il titolo. Per quanto ci riguarda la nostra rosa è quasi identica a quella della scorsa stagione, ma quest'anno appunto abbiamo tutto il settore giovanile e la crescita di tutti i nostri tesserati è il focus principale.
Un buon allenatore deve sostanzialmente avere anche capacità da “Mental Coach”. Qual è il tuo approccio nei confronti dei tuoi giocatori? Quali consigli ti senti di offrire ad un giovane che aspira a conquistarsi un posto in prima squadra? Regondi Gigi > Lavoro. È da sempre il mio mantra e non posso fare a meno di pensare che senza di quello nessuno possa migliorare, che sia giocatore, membro dello staff tecnico e societario. Come sempre il lavoro e il colloquio con i ragazzi saranno il fulcro del mio obiettivo.
Con una società nuova e uno staff rinnovato, ogni membro del tuo team porta con sé competenze uniche e una passione condivisa per il successo. Puoi parlarci dei tuoi nuovi collaboratori, a partire dal D.G. Alberto Bazzerla sempre sul pezzo e dagli altri membri dello staff? Regondi Gigi > Come ti ho già scritto in precedenza Manuel Sartori e Alberto Bazzerla sono stati fondamentali per la mia decisione. Preparazione, conoscenza del territorio e disponibilità assoluta. E poi grazie a loro sono riuscito a completare uno staff di tutto riguardo con Beatrice Poloni, già lo scorso anno in società come preparatrice della squadra Under e prospetto a mio parere molto capace, e con Sebastiano Menapace, preparatore portieri con il quale in passato ho già lavorato al Città di Mestre in Serie A2 e precedentemente per due volte con la vittoriosa Rappresentativa Veneta, il resto del curriculum di Sebastiano parla da solo.
Come valuti lo stato di salute del Futsal Veneto? Perché nazioni come Spagna, Brasile e Portogallo considerano il Futsal uno sport di grande rilevanza, supportandolo attivamente anche in relazione al calcio a 11, mentre nel nostro paese sembra faticare a trovare una sinergia simile? Regondi Gigi > Per quanto riguarda il Futsal a livello regionale non credo ci siano grandi problemi. Sicuramente da migliorare c'è sempre qualcosa, ma in questi anni i numeri ci sono sempre stati, l'interesse è sempre positivo e i campionati avvincenti per qualsiasi categoria. Per quanto riguarda il nazionale il mio pensiero è che manca completamente di professionalità, da parte di tutti, tranne che di giocatori e staff tecnici. Ogni anno nuove regole e nuove restrizioni, non esiste logica nella formazione dei campionati, insomma basti pensare a quello che è stato presentato come girone di Serie B del triveneto, con solo 11 squadre partenti di cui 4 neopromosse. Potrà mai essere, secondo voi, un campionato interessante? Credo che la relazione tra calcio a 11 e calcio a 5 non ci sia solo perché alla fine noi del Futsal non siamo interessanti.
Qual è stato il momento più emozionante che il Futsal ti ha regalato? Regondi Gigi > Per me è facile e doloroso scrivere questo, ma il momento che mi provoca un'incredibile emozione è stata l'ultima giornata di campionato di serie B a Villorba nella stagione 2016/17 quando il Carré Chiuppano a cui bastava un punto per vincere il campionato e noi eravamo costretti a vincere, pareggiò con un gol incredibile di Pedrinho a 9 secondi dalla sirena. So che non è il ricordo di una vittoria, ma quello che abbiamo creato quella stagione, vedere il palazzetto esaurito per una gara di Serie B, beh se mi riguardo indietro posso dire di essere orgoglioso di aver fatto parte di un momento che nessuno dei presenti si potrà dimenticare.
Qual è il sogno nel cassetto di Gigi Regondi nel Futsal? Regondi Gigi > Quello di ripetere la stagione 2016/17, ma con la conclusione del campionato di 10 secondi anticipata.
Grazie a Gigi per la sua disponibilità. In bocca al lupo per la nuova stagione e buona vita.
Nicola Cecchinato dalla Redazione di C5 TIME vi saluta e vi dà appuntamento alla prossima uscita, con una nuova intervista per la rubrica “PRIMA PAGINA PER”.